Dunque s’era visto il video di Davide Corritore che giustificava i licenziamenti dei dirigenti, s’era sentito dire che è tempo di valorizzare le risorse interne, s’è sentito Tabacci parlare di tagli milionari e possibili rette scolastiche per raccattare quattrini.
Ma nella stanza accanto, come se niente fosse, tutto continuava come prima. I nuovi assessori – primi tra tutti i nostri pierfranceschi-beniamini, Majorino e Maran (altrimenti detti “se questi sono assessori”), in collaborazione con alcuni colleghi – si scatenavano nell’assunzione dei loro portaborse. Chi ha cammellato in campagna elettorale viene premiato con soldi pubblici, come da copione, come si usa in Italia dagli anni della Dc e del Psi, come tanti di noi credevano che non si sarebbe più visto a Milano.
A Cosimo Palazzo, ragazzotto del Pd senza alcuna specifica competenza, il competentissimo assessore al welfare Pierfrancesco Majorino assegna 64.310 euro all’anno, senza una chiara motivazione (quindi portaborse di fatto).
Ad Antonio Bisignano, attivista di Changemilano senza alcuna specifica competenza, il competentissimo assessore alla mobilità Pierfrancesco Maran offre 42.640 euro, senza una chiara motivazione (quindi portaborse di fatto).
In compenso Caterina Sarfatti lavorerà come “Istruttore Direttivo dei Servizi Amministrativi” (!) a 40.500 euro l’anno, assunta da Maurizio Baruffi. Aggiungendo i soldi assegnati a carabinieri e vari beati siamo vicini a mezzo milione di euro l’anno che oggi i contribuenti milanesi sono costretti a sborsare, quasi senza saperlo e sicuramente senza volerlo.
Le delibere di oggi danno la dimensione, frustrante, di quanto ancora il carrozzone della politica sia legato agli schemi marci del mercimonio di poltrone. Una sbrodolata di assunzioni indecenti, senza vergogna e senza rispetto per la città, che farebbero ridere se non facessero piangere per la rabbia. Non è per questo che abbiamo dipinto di arancione la città il 30 maggio e non sono questi i primi atti che ci aspettavamo dalla giunta di centrosinistra.
Da leggere un articolo su Indymedia Lombardia e le delibere di oggi. Invece su Qualcosa di Sinistra ci sono più dettagli sui neobeneficati.

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